Io mi emoziono, voi controllate il cronometro

dario torromeo

fede

LA GRANDEZZA di Federica Pellegrini non sta nel fatto di avere toccato per prima la piastra nell’ultima frazione della 4×200 sl, ma nell’aver pensato di poterlo fare. Ecco, se non si capisce la differenza non possiamo comunicare. Parliamo due linguaggi differenti.

L’idea era folle. Per quanto potesse andare lenta la svedese, cinque secondi in avvio di frazione e la metà prima degli ultimi 50 gridavano una sola verità: la gara è finita! E invece lei ha inseguito un sogno, ha capito che c’erano le condizioni per scardinare la serratura. E ci ha provato.

Percezione, intuito, capacità di esecuzione.

Eccola qui la spiegazione del perché questa impresa abbia esaltato me e tantissime altre persone. Al di là dei riscontri conometrici, del crollo della svedese, del non esaltante tempo finale dell’azzurra. È la magia dell’uomo (in questo caso della donna) quando segue l’istinto e riesce a trasformare un’idea in realtà.

Lo sport…

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