Innovazione. Il ‘quando’ e il ‘con chi’ contano eccome!

Racconti dall'Innovazione Sociale

XVenerdì scorso mi ha contattato via Facebook una vecchia conoscenza incrociata tra il 2006 e il 2008 in uno dei tanti progetti che all’epoca avevamo lanciato con Sumo. Il suo messaggio mi ha fatto ricordare che l’iniziativa in questione era sul rapporto tra nuove tecnologie, culture open source e associazionismo non profit. Buffo, proprio in questi giorni sto lavorando con il m.a.c.lab all’organizzazione di una sessione del Workshop sull’Impresa Sociale 2014 su Nuove tecnologie per l’impatto sociale: come ridisegnano i servizi. Oggi il tema è assolutamente mainstream e al centro del dibattito internazionale sul futuro dell’impresa sociale. Sette anni fa, invece, avvicinammo quel filone di lavoro con spontaneità e spregiudicatezza e dopo poco meno di due anni lo abbandonammo perchè non riuscimmo ad individuare uno sbocco economico in grado di sostenere il nostro impegno.

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Efficienza energetica: 15 milioni stanziati ai Comuni delle Regioni Convergenza

5 MINUTI PER L'AMBIENTE

Oltre 240 i Comuni candidati. L’importo di 15 milioni di euro è stato assegnato nel giro di poche settimane

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È stata completata l’assegnazione delle risorse finanziarie, pari a 15 milioni di euro, previsto dall’avviso pubblico CSE – Comuni per la sostenibilità e l’efficienza energetica. L’Avviso pubblico agevola con contributi a fondo perduto progetti di efficientamento o produzione di energia sugli edifici delle Amministrazioni comunali delle Regioni Convergenza che, secondo le prescrizioni di una diagnosi energetica effettuata preliminarmente, hanno acquisito tramite il Mercato elettronico della Pubblica Amministrazione (MePA) i prodotti e i servizi indicati dallo stesso.
In poche settimane sono state ammesse istanze per l’intero importo di 15 milioni di euro, che costituivano la dotazione finanziaria complessiva. Sono stati oltre 240 i Comuni ad essersi registrati sulla piattaforma informatica per la presentazione delle richieste di concessione del contributo al MiSE DG MEREEN, Autorità di Gestione del POI, e oltre 150…

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AVERE LE AREE VERDI E NON SFRUTTARLE…..

PARCO ALLENDE

Girovagando per il territorio come spesso mi capita di fare con qualche amico e collaboratore, ho voluto andare a vedere la vasta area verde che è collocata tra lo stadio Allende e la lottizzazione a sinistra dello stesso. Forse la vista aerea non è generosa in questo senso, vi garantisco però che la porzione di cui sto parlando merita attenzione per le possibilità di sfruttamento a vantaggio di tutti i nostri cittadini, soprattutto del Villaggio dei Fiori. Francamente non ricordavo precisamente questo “parco” non avendolo frequentato di recente ma, da quando ho mosso i primi passi al suo interno, ho cominciato a fantasticare immaginando qualche giostrina per i bambini, qualche panchina, qualche lampione e gazebo, o anche qualche festa di quartiere. Se è vero che a Spinea i vari parchetti sono molto frequentati, ed in particolare quello adiacente a piazza Taormina poichè dotato di arbusti ombreggianti e giostrine,credo che qui ci si possa veramente sbizzarrire, credo altresì che l’investimento per l’amministrazione non sarebbe particolarmente alto per rendere fruibile questo lato oscuro di Spinea. Qualcuno mi potrà anche dire “certo…tanto poi i vandali spaccano tutto” , per contro ci sono molti volontari (ci viene detto) a anche molti cittadini che vengono aiutati dal comune per il pagamento degli affitti di casa, in cambio di questo aiuto potrebbero collaborare per la vigilanza di questa area (come altre). Chissà che questa mia considerazione non possa creare qualche interesse per chi in questo momento ci sta amministrando, cosciente che possa essere anche denigrata come del resto altre proposte presentate in tempi non sospetti.

La riforma della P.A.: cambiare verso sì, ma per davvero!

#Perché Sinistra

In un articolo di luglio (vedi link) il Ministro Madia afferma che, in merito al blocco dei contratti nella Pubblica Amministrazione, madiasi sta commettendo un’ingiustizia, ma che questa è inevitabile in quanto “conseguenza della crisi”. Ancora peggio, il Ministro argomenta facendo un raffronto della categoria dei dipendenti pubblici con una più “sfigata” (quella dei precari), in una sorta di “Guerra tra poveri”. Trovo ingiusta questa posizione e non adatta ad un Partito come il PD che si dichiara di Sinistra e nutre di ampio consenso popolare (40,8%). I precari della P.A. li ha creati la politica non certo gli altri dipendenti.

Si tratta di un errore politico grave. I dati diffusi a fine agosto, parlano di recessione, disoccupazione e deflazione, e, nonostante questo, si sceglie di continuare a perseguire strategie che la crisi non l’hanno risolta fino ad oggi, prolungando il blocco delle dinamiche salariali nei confronti di 3.200.000…

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Sentinella, quanto resta della notte?

#Perché Sinistra

Nessuna immagine come questo passo di Isaia (40,9-10.28-31), ripreso poi da Don Dossetti, può descrivere descrivere l’angoscia che ci pervade in questo drammatico momento di crisi internazionali.

Due aspetti appaiono maggiormente gravidi di inquietanti elementi di riflessione.

Uno è prettamente culturale, quasi antropologico e risiede nell’assuefazione che ci pervade rispetto all’ineluttabilità degli eventi, dei conflitti, delle guerre. Quasi che – parallelamente all’ormai sostanziale rifiuto teorico ed etico del concetto di guerra come parte integrante della nostra vita (di europei occidentali), una conquista storica rispetto solo alla generazione dei nostri genitori che la guerra, sia pur da bambini, l’hanno vissuta – la nostra società non sia comunque in grado di generare anticorpi rispetto ad una deriva militarista, ad un “tintillar di sciabole” che sembra pervadere l’Europa, che, dopo il macello balcanico, pensavamo ormai immune, ripeto, finanche sul piano dell’elaborazione storico-sociale, di accettare il concetto di conflitto armato come risolutore di dispute…

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IL VILLAGGIO DEI FIORI NON CI STA, IL BRONX NON E’ QUI

VILLAGGIO DEI FIORI

Certamente in questi giorni di Spinea si parla sulla carta stampata per i fatti di cronaca accaduti nella notte di venerdì, ma non solo. Non è passato inosservato il lungo articolo successivo e il duro giudizio espresso per il quartiere Villaggio dei Fiori denominato “bronx” che, a dire il vero, ha poco a che fare con gli accadimenti che si sono verificati precisamente nella piazza antistante il locale “de Fiorenze” zona s.ta Bertilla. Forse il titolista ha preso un granchio scatenando di fatto le ire dei residenti ma, in un certo senso, anche della popolazione spinetense che non si riconosce in quanto scritto. Il Villaggio dei Fiori ha risposto sui social in modo fermo e deciso testimoniando che, pur essendo un quartiere popoloso e spostato dal centro, la vita quotidiana è del tutto normale e serena come in altre parti della città. Essendo certamente uno dei quartieri più densamente abitati, esistono comunque degli episodi isolati, ma definirlo “bronx” credo che sia troppo pesante e non adeguato. Mi soffermerei però sulla difesa del locale pasticceria “de Fiorenze”, attività fortemente danneggiata e che il caso ha voluto essere per la seconda volta coivolta indirettamente in fatti di cronaca poco piacevoli come quello appena accaduto. Riccardo De Fiorenze dopo la lunga attesa per l’apertura del suo nuovo locale, forse non si aspettava di dover far fronte a questi imprevisti e dover anche ribadire che gli avventori del suo locale non sono dei delinquenti, è certo anche che anche i cittadini di Spinea sono del tutto impreparati a balzare sui giornali per fatti di cronaca di questo tipo. Detto questo , è di oggi una comunicazione ufficiale del sindaco Silvano Checchin che ha deciso di radunare la popolazione del Villaggio dei Fiori presso la pasticceria Ceccato nel pomeriggio di mercoledì alle ore 18:30, per discutere di quanto accaduto. La mia opinione personale è l’incredulità nella scelta del luogo di questo incontro, se doveva essere proprio una pasticceria credo che “de Fiorenze” sarebbe stata la più logica pensando alla difesa di questa attività danneggiata, oltre ad essere inserita in un nuovo insediamento residenziale che ha bisogno comunque di essere supportato. Diversamente, il municipio poteva essere la scelta prioritaria, dando sia l’ufficialità e allo stesso tempo neutralità visto che l’argomento riguarda la sicurezza di tutti i cittadini di Spinea. Chiudo le mie considerazioni sperando anche in questo caso, di aver analizzato con obbiettività l’argomento e aver dato anche un opinione frutto di un ragionamento specifico e motivato…..come è mia abitudine fare.