SI SPENGONO I RIFLETTORI SULLA FIERA, IN 100 METRI IL CUORE DI SPINEA

Fiera Spinea

(Foto Fabio Da Villa)

Si è chiusa martedì sera con lo spettacolo pirotecnico la Fiera di Spinea (Vintage e Sport), evento organizzato dalla Pro Loco con la collaborazione delle associazioni del territorio. Sono stati due fine settimana dove la partecipazione della popolazione ha dimostrato che c’è bisogno di creare attrattività alternativa ai singoli eventi della tipologia “notte gialla”, c’è bisogno soprattutto di prendere coscienza che per fare delle manifestazioni che possano competere con i comuni limitrofi, servono luoghi adeguati e una piattaforma organizzativa importante. I nostri volontari hanno fatto il massimo, si sono caricati sulle spalle delle responsabilità non indifferenti e soprattutto ci hanno messo la faccia davanti ai cittadini, gli apprezzamenti sono stati tanti e anche qualche critica come sempre ha fatto capolino. Dalle critiche non ci si può sottrarre, è una sorta di pegno che si paga quando si fanno le cose, o meglio, quando si cerca di donare qualcosa agli altri senza ricevere nulla in cambio, in questo caso credo che la soddisfazione di vedere la partecipazione sia stato il regalo più grande per gli organizzatori. Anche il meteo ha fatto la sua parte dando il suo contributo creando qualche piccolo brivido, quindi era un nemico in più da non sottovalutare, in questo mi sento di dire che purtroppo le cronache degli ultimi tempi ci hanno fatto riflettere, probabilmente dal punto di vista strutturale non era tutto adeguato ma è andata bene e questo è sufficiente per capire cosa fare il prossimo anno. Rinnovando i complimenti a tutti per lo straordinario lavoro ci aggiungo una piccola nota politica che spero non venga fraintesa, mi auguro che il marchio pubblicitario della “piazza lunga un Kilometro” possa abbandonare presto questo evento ed eventualmente altri della stessa caratura in programma, eravamo in Piazza Marconi ed i volontari con cittadini hanno dimostrato che anche in cento metri si possono fare grandi cose!

Ma alla fine del countdown c’è la dura realtà

sofiajeanne

“Dal momento che siamo accusati di annuncite” … noi rispondiamo con annunci…

E così parte il “countdown”, oggi è il giorno zero. Il giorno zero di un percorso … che è un puzzle, un puzzle, dice il Premier. Tanti pezzettini che insieme dovrebbero fare un disegno, anche se il disegno non è così chiaro. Certo, non lo è di più dopo questa ultima conferenza stampa.

Renzi ha bisogno di continuo di raccontare quello che fa, che ha fatto (con interpretazioni ardite), che farà. Elenchi, elenchi, numeri, elenchi. Lo ascolti, ti viene mal di testa, ti perdi, non capisci dove si sta andando. E l’impressione è che non lo capisca neanche lui. L’impressione è che si voglia saturare il discorso politico con una valanga di parole alla quale non è facile fare corrispondere politiche chiare (per non parlare delle visioni che dovrebbero esserne a monte).

La comunicazione è importante, ma qui…

View original post 113 altre parole

PALESTRA VERONESE, AFFIDAMENTO DEFINITIVO ANNULLATO…..POLITICA SBAGLIATA BANDO DA BUTTARE

NOTA

Consultando l’albo del pretorio poco fa, come faccio di tanto in tanto, mi sono imbattuto incredibilmente nella determina di annullamento dell’affidamento definitivo del 23.07.2014. Dagli atti sembra che l’aggiudicatario abbia comunicato di non poter affrontare la gestione secondo le condizioni riportate nel bando di gara, il tutto dopo l’approvazione dei verbali e anche della verifica dei requisiti da parte degli uffici preposti. Direi quindi che la vicenda assume sfaccettature sempre più interessanti, partiamo dal concetto che politicamente l’indirizzo per l’affidamento (per un periodo minimo di anni 15) era molto chiaro e, probabilmente, questo è stato frutto di preventivi colloqui per la predisposizione del bando. Il documento è stato poi predisposto indicando anche che la concessione poteva essere allungata a anni 25 previo ulteriori interventi da parte del soggetto aggiudicatario, di fatto quindi tale soggetto ha fornito garanzie per poter avere la massima applicazione temporale della gestione. C’è ancora molto che non torna, rimane però che la giunta Checchin politicamente ha dato questo indirizzo, quindi era cosciente di dare un immobile pubblico per 25 anni ad una associazione. In questi ultimi giorni qualcosa non è andato per il verso giusto, forse c’era qualche alone di dubbio su questo affidamento, o forse si era cominciato ad indagare per una futura interrogazione che sicuramente sarebbe stata fatta. Bene quindi così, le associazioni di Spinea si riprendono un posto pubblico, vediamo però se ci sarà un nuovo bando visto che l’indirizzo precedente era quello.

PALESTRA GRASPO D’UVA, PUBBLICA? NE RIPARLIAMO NEL 2039

pal veronese

Seguendo da molti anni lo sport ed in particolare le problematiche delle associazioni sportive a livello strutturale, mi sono imbattuto nel bando pubblico per la concessione della palestra Veronese località Graspo D’uva, tale bando si è concluso con l’aggiundicazione definitiva al gruppo arrampicata sportiva GAM. Fin qui nulla di strano poichè è facoltà delle amministrazioni comunali per migliorare il mantenimento a costo zero dei propri immobili, individuare i soggetti aventi i requisiti e soprattutto in grado di investire del denaro nel tempo, per interventi di notevole entità (sembra che gli interventi siano di circa 300.000,00 eur). La stranezza avviene invece per la durata di questa concessione pari a anni 25 (15 minimi), cosa del tutto nuova nel nostro territorio che da sempre ha dovuto fare i conti con la carenza degli spazi sportivi indoor per le associazioni di vario genere. Mi sono chiesto come sia stato possibile che l’amministrazione appena confermata abbia predisposto un bando con questa caratteristica, pur sapendo la difficoltà delle associazioni e prendendosi la libertà di decidere per le prossime 5 giunte avvenire. E’ anche vero che l’aggiundicatario deve comunque garantire degli spazi verso terze società ma, sapendo che l’arrampicata ha delle particolari necessità strutturali, mi riesce difficile pensare che all’interno della struttura potranno esserci ancora tutte le precedenti attività . Sentendo il parere di qualche altro amministratore solitamente la formula più comunemente adottata è il 3+2, che comunque è un lasso di tempo interessante e che permette alle amministrazioni di poter fare delle valutazioni nel tempo, soprattutto cambiare direzione ove le necessità lo impongano. Sia chiaro che la società aggiudicataria non ha responsabilità di nessun genere, anzi sicuramente è risultata agli effetti di legge credibile a tal punto da garantirsi anche un percorso di programmazione temporale delle proprie attività fino al 2039. Francamente non credo però che siano state fatte tutte le considerazioni sulle ripercussioni verso le altre associazioni, mi risulta che molte attualmente non riescono a trovare collocazione e ritengo che la cosa pubblica non può diventare privata fino a questo punto. Dulcis in fundo, dal bando sembrava che tale concessione fosse a costo zero per l’amministrazione, si citava una contribuzione economica di avviamento per i primi 5 anni, forse però ho letto male perchè sul file legge 190 ho letto una cifra messa a bilancio pari a 147500,00, quindi non la chiamerei contribuzione ma un vero e proprio finaziamento! La cosa si fa interessante e merita di essere approfondita perchè parliamo di immobili pubblici.  

SPORT A SPINEA, INIZIA LA SECONDA PARTE DELLA FIERA DI SPINEA

PROMOSPORT

Parte oggi la seconda parte della “Fiera di Spinea” dedicata allo sport. Saranno molte le iniziative e attività in programma che vedranno impegnate le associazioni del territorio aderenti e qualche gruppo esterno. Tale evento si inserisce nel consueto appuntamento con le giostre in piazza Fermi con la chiusura di via Roma nella giornata di domenica. Un grazie sempre alla Pro Loco come promotore e Promosport che con tanti volontari si stanno adoperando per la buona riuscita di questo evento. Spero che per le prossime edizioni si possa fare un ragionamento più approfondito sulla location delle future manifestazioni sportive come questa, credo che l’area impianti sportivi del pattinodromo sia quella più indicata per avere in un unico spazio tutte le attività, sia sportive che di ristorazione, ed accogliere un maggiore pubblico con l’interesse anche di essere immerso nell’area verde del parco Nuove Gemme. Ribadisco ancora una volta e non mi stancherò mai di dire che la progettazione e la programmazione associata alla volontà politica sia determinante, e sarebbe assurdo non sognare di vedere un giorno quell’area polifuzionale con un ruolo fondamentale nel tessuto sportivo spinetense.