La degradazione moderna

Stefano Araujo's Blog

Basta fare un giro per le nostre città; piazzarsi a una fermata dei tanti bus e mezzi di trasporto, che la gente in massa a fine giornata prende per tornare a casa, per osservare tanti volti vuoti, persi, stanchi, stressati, alienati. Non solo i volti portano i segni delle fatiche, ma anche i corpi: mal curati, malati, brutti.

Ogni qualvolta osservo nelle masse lo stress che li degrada, mi ritorna in mente questa affermazione di Marx: “Eppure, tutta la storia dell’industria moderna mostra che il capitale, se non gli vengono posti dei freni, lavora senza scrupoli e senza misericordia per precipitare tutta la classe operaia a questo livello della più profonda degradazione”.
Marx, nella sua critica al capitalismo e alle condizioni di vita del proletariato, tra le varie osservazioni, mette in rilievo come il fisico dei lavoratori si degradi a causa dei ritmi di produzione dettati dall’economia, dal capitale.

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