“mi prendo cura del disoccupato” però nella mia città….l’ippoterapia serve ad altro!

IMG_20141101_142644Mi sono imbattuto oggi in alcuni articoli riguardanti il nostro comune, in merito ad un progetto denominato “ippoterapia per la disoccupazione”. Ad essere sincero ho sempre sentito parlare dell’ippoterapia utilizzata per la cura di disabilità quali l’autismo o disfunzioni del sistema cognitivo comportamentale, sono rimasto quindi parecchio stupito da questa nuova forma di terapia inventata dai nostri amministratori, soprattutto l’aver meritato spazio anche in articoli giornalistici e rassegne stampa. Forse non sono molto informato statisticamente sui risultati che hanno portato in altri comuni tali forme di aiuto “terapico”, sono molto informato però sulle imprese e il dramma della disoccupazione generato da molti complessi fattori nazionali e internazionali. Mi chiedo ad oggi un comune cosa può fare per i nostri disoccupati, certamente lo sportello è una buona cosa, però ricordiamoci che nel nostro territorio sono presenti filiali di agenzie interinali che si occupano proprio di questo e credo con risultati alquanto positivi in termini statistici. Non vorrei essere frainteso su quanto scrivo, ritengo che il comune di Spinea dovrebbe pensare meno a progetti mediatici e far lavorare le imprese che sono nel nostro territorio, interinali intendo, oppure fornire direttamente il lavoro poichè mi sembra di capire che nel nostro territorio il “mi prendo cura” lavori moltissimo. Detto questo lancio una provocazione che mi pare del tutto ovvia, se lo sportello “mi prendo cura” e “ricomincio da qui” sono riconducibili allo stesso intento, perchè non impiegare i nostri disoccupati (a rotazione) per la manutenzione della nostra città? Perchè non prevedere un budget per retribuire queste persone che vivono questo dramma? Perchè non diamo un valore al lavoro di mantenimento della nostra città che dia anche dignità al disoccupato? Se la risposta unica alle mie domande è “non ci sono soldi” allora non mi provocate, potrei cominciare a pubblicare una miriade di spese di questa amministrazione, che dovrebbero essere impiegate diversamente e per fini più concreti!      

Un pensiero su ““mi prendo cura del disoccupato” però nella mia città….l’ippoterapia serve ad altro!

  1. se ci riesci, fammi un fischio ! Ho sbattutto le testa non so quante volte per attivare i non attivi. Non demordo. Prima o poi riuscirò. Per l’ippoterapia posso dare un contributo … eccolo : ho conosciuto Emanuela Setti Carraro la crocerossina moglie del Gen. Dalla Chiesa. Esercitava ippoterapia a Milano nel ’79, non vado oltre, i ricordi si annebbiano, puoi immaginare perchè. Un caro saluto e buon anno.

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