I diritti fondamentali – missione a Bruxelles

MATTEO LEPORE

Senza dubbio è a livello locale che il discorso sull’applicazione dei diritti individuali entra a contatto con la realtà di tutti i giorni, là dove è possibile misurare la capacità della comunità e delle istituzioni di farvi fronte. Molti non lo sanno, ma dal 2009 “La Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea” è vincolante per gli Stati Membri a seguito della firma del Trattato di Lisbona. A questo proposito, su invito della DG Giustizia della Commissione Europea (Direttorato Diritti Fondamentali e Cittadinanza dell’Unione), giovedì 18 dicembre sono intervenuto, in qualità di Vice-presidente di ECCAR (la Coalizione di città contro il razzismo e la xenofobia fondata nel 2004 dall’UNESCO) alla conferenza di Bruxelles dal titolo “La Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea: rispondere ai bisogni formativi dei funzionari della giustizia e della pubblica amministrazione“. All’evento hanno partecipato rappresentanti di tutti i paesi dell’Unione, provenienti da autorità…

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Einstein e la crisi

Grandi verità in questo approfondimento!

Alessandra Lomonaco

“Non possiamo pretendere che le cose cambino, se continuiamo a fare le stesse cose. La crisi è la più grande benedizione per le persone e le nazioni, perché la crisi porta progressi. La creatività nasce dall’angoscia come il giorno nasce dalla notte oscura. E’ nella crisi che sorge l’inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi supera la crisi supera sé stesso senza essere ‘superato’.
Chi attribuisce alla crisi i suoi fallimenti e difficoltà, violenta il suo stesso talento e dà più valore ai problemi che alle soluzioni. La vera crisi, è la crisi dell’incompetenza. L’inconveniente delle persone e delle nazioni è la pigrizia nel cercare soluzioni e vie di uscita. Senza crisi non ci sono sfide, senza sfide la vita è una routine, una lenta agonia. Senza crisi non c’è merito. E’ nella crisi che emerge il meglio di ognuno, perché senza crisi tutti i venti sono solo…

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Smettiamola di preoccuparci del lavoro

lavoro-preoccuparciGlobalizzazione e austerità hanno certificato che questo sistema di lavoro non ne creerà più. E non sappiamo se salutare la notizia con un grido di dolore o un urlo di gioia. Per cominciare di quale lavoro stiamo parlando? La domanda è d’obbligo perché se ci guardiamo attorno, di lavoro da fare ne vediamo a bizzeffe: edifici pubblici e privati da rimettere a posto, argini di fiumi da rinforzare, città da ripulire e buche da sistemare, bambini svantaggiati da sostenere e anziani da assistere. Articolo di Francesco Gesualdi …

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Un detto afferma: ”Se azzardi un rischio guidato da te: CORRILO – Se resti immobile, RISCHI di essere una VITTIMA prescelta” : Non è la ”foto” del momento attuale?

moveconomy

L’economia ed il sociale, strettamente connessi, vivono un periodo di assoluto immobilismo in tutti Paesi Occidentali: si preferisce: all’investire ed all’innovare, ‘lasciare’ tutto nello stato in cui si trova! Complice anche la paura di sbagliare, i costi elevati dei servizi, della contribuzione del personale, del livello di tassazione e la tendenza – pluridecennale – a delocalizzare le attività verso località più ‘a buon mercato’!

Altri incentivi si sono avuti con la ‘complicità’ degli stessi Governi occidentali e, naturalmente, di quelli ove si intendeva impiantare l’attività: c’è stata una migrazione di imprese che ha impoverito i Paesi più ‘avanzati’ ma non ha arricchito gli altri che ricevevano l’investimento, contemporaneamente ad una ‘migrazione’ di disperati da vari Stati del Sud e dell’Est!

Chi si è arricchito ed alleggerito di problemi sono sempre i grandi gruppi industriali e commerciali: come poteva essere altrimenti?

C’è attualmente, una ‘timida’ controtendenza che convincerebbe a riportare le…

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La felicità attraverso la partecipazione

Questo approfondimento è una reale fotografia di quello che stiamo vivendo….

viamila18

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Cos’è la felicità? In qualche maniera la felicità ha a che fare con le aspettative che abbiamo di noi stessi. La felicità (o l’infelicità) puo’ essere intesa come la distanza tra come percepiamo noi stessi e quello che vogliamo essere. Al giorno d’oggi è difficile essere felici in un mondo in cui siamo costantemente bombardati da messaggi pubblicitari che ci ricordano in continuazione come dovremo essere, cosa  possedere e fare. Questi modelli difficili da raggiungere sono una delle cause dell’infelicità dell’uomo moderno, obbligato a spendere per tramutare in realta’ il sogno creato artificialmente da altri per i propri interessi.

Per questo motivo, la felicità parte dall’accettazione di quello che siamo e dalla propensione a raggiungere un ideale possibile e non troppo distante. L’accettazione del presente come modo di realizzare la felicità è alla base di molte filosofie orientali ( e non solo) e di tanti libri sull’argomento che vanno per…

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VOLETE SAPERE LE SPESE DEL VOSTRO COMUNE RISPETTO AL FABBISOGNO STANDARD? VEDIAMO SPINEA……

COSTI STANDARD COMUNE DI SPINEALa rete ci regala  sempre qualche portale interessante dove approfondire argomenti legati alla trasparenza delle spese dei nostri comuni. Ecco quindi che girovagando, mi sono imbattuto in Opencivitas che vi permetterà di confrontare la spesa storica rispetto al fabbisogno standard, passando per una serie di indicatori che vale la pena leggere. In un periodo in cui politicamente è tutto in discussione, il cittadino sommerso dalle continue tasse deve trovare il tempo per conoscere cosa succede all’interno del proprio comune, come vengono ripartite le spese rispetto alle entrate, ma anche scoprire qualche dato statistico legato ai km delle strade e tanto altro.Ovviamente, essendo cittadino di Spinea, ho inserito i campi per vedere tutti i dati della città in cui vivo, e ho trovato dei dati che francamente faticavo a trovare. Prendetevi quindi qualche attimo di pausa nelle vostre innumerevoli faccende quotidiane e navigate…….buona lettura!

Questo è il link:  http://www.opencivitas.it/cittadini/

Volontariato ambientale: riflessioni

oichebelcastello

ambiente_albero in mano

IMG DAL WEB

Volontariato ambientale: riflessioni
In questo mondo noi siamo ospiti e come degli ospiti possiamo comportarci in vari modi. Possiamo essere attenti e rispettosi, distratti e un po’ cialtroni o vandali opportunisti. L’uomo nell’ultimo secolo ha modificato in modo determinante il nostro pianeta, il corso dei fiumi, i paesaggi, le strade, le foreste, tutto in nome del progresso e forse anche per voler lasciare una traccia del suo passaggio. E’ cambiata la struttura della società, il modo di lavorare, tante cose sono migliorate, l’alimentazione più ricca ha permesso di vivere più a lungo, con l’aiuto delle scoperte della scienza e della medicina sono state sconfitte molte malattie, è cresciuto il livello d’alfabetizzazione, il benessere, almeno in una certa parte del mondo, si è diffuso. Molti cambiamenti hanno influito sulla vita di ognuno di noi in modo negativo, l’inquinamento, lo stress, le varie forme di violenza sulla persona.
Alcuni…

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