Polizia locale del Miranese ancora in burrasca…..non c’è da stupirsi…

Siamo in un momento delicato in cui il cittadino ha bisogno di risposte e di sentire la vicinanza delle istituzioni sotto l’aspetto della sicurezza urbana e dei servizi, se l’orientamento futuro è quello di ragionare in un contesto metropolitano mi chiedo se la strada di unificazione della polizia locale del Miranese è stata ponderata, soprattutto per le conseguenze che poteva generare la riconfigurazione dei 6 comandi sotto un’ unica regia.   Forse si pensava che facendo tutti lo “stesso mestiere” non c’erano problemi nel farlo in un comune o nell’altro, oppure cosa potesse cambiare se un comandante da un giorno all’altro si fosse trovato ad essere demansionato o ancora meglio “spogliato” del suo incarico pur mantenendo il proprio trattamento economico. Partiamo dal presupposto che quando si parla dei tutori della sicurezza del territorio dovrebbe essere scontato che tali soggetti dovrebbero conoscerlo centimetro per centimetro, a volte però le cose scontate non sono le più ovvie oppure sembra che chi decide non abbia chiaramente in mente un progetto di sviluppo, facendo emergere peraltro anche l’incapacità di gestire determinate dinamiche organizzative. Rimango fermamente convinto che in ottica di risparmio gestionale, tutti i servizi amministrativi riguardanti la gestione del personale potevano essere giustamente accorpati, mi riferisco alle buste paga, agli acquisti del vestiario, alla manutenzione dei mezzi, ma non vale lo stesso per quello che è il lavoro “sul campo” che necessita di conoscenza specifica e soprattutto una capacità di capire e di leggere i “segnali” che provengono dal territorio e il rapporto con gli abitanti dello stesso. Non credo fossero necessari degli studi per capire tutto questo, forse era anche il caso di attendere di capire le opportunità “metropolitane” e al limite progettare un modello che potesse essere adottato a stati di avanzamento, oppure importare dei sistemi che in altri paesi stanno dando dei risultati concreti in merito alla polizia di prossimità. Purtroppo non è sempre vero che bisogna seguire la corrente, forse è il caso di approfondire e anche fermarsi a ragionare assumendosi delle responsabilità sulle scelte, in questo caso se dovessimo trovare un colpevole chi sarebbe? Quale sindaco? Quale dirigente? Nessuno di questi, o forse tutti…….mah…..si vedrà!    

Polizia locale in burrasca. Manca la sede e i collegamenti. Venerdì incontro in Prefettura. L’unione crea problemi. Fragomeni: «Tutto risolvibile»

MIRANESE – Altro che maretta: quella della Polizia Locale del Miranese assomiglia sempre più a una burrasca. I sindacati sono sul piede di guerra, tra i vigili c’è grande subbuglio e anche nella parte politica le acque sono agitate. Una faida intestina che rischia di degenerare in scioperi e manifestazioni. «Ma non ci saranno disagi perché risolveremo tutti i problemi» garantisce Nicola Fragomeni, sindaco di Santa Maria di Sala e presidente dell’Unione dei Comuni. Le prossime settimane saranno decisive: l’incontro in Prefettura tra sindaci, Rsu e sindacati era stato fissato per domani ma è slittato a venerdì. Il tavolo è stato convocato perché nei giorni scorsi il personale della Polizia Locale di Mirano, Spinea, Noale, Martellago, Santa Maria di Sala e Salzano ha deciso all’unanimità di proclamare lo stato d’agitazione. «A quasi due anni dall’avvio dell’Unione prendiamo atto che ogni tentativo di intraprendere un percorso di condivisione con la parte pubblica è risultato vano» hanno scritto i sindacati parlando di problemi organizzativi e questioni economiche. I vigili parlano di «caos organizzativo», si lamentano per i continui ritardi dell’apertura della nuova sede unica di Mirano (Villa Belvedere) e protestano anche per le incertezze legate alle retribuzioni di alcuni servizi specifici come quelli domenicali. «Se l’Unione non è ancora decollata la colpa è delle lungaggini decisionali della parte politica» mormorano molti agenti che però non vogliono metterci la faccia. L’unica posizione ufficiale è quella del comandante Diego Trolese, che spiega: «I problemi sono legati alle tempistiche. Il nodo principale è la sede unica, dove speriamo di entrare coi primi uomini entro fine mese. Altro aspetto difficoltoso riguarda i collegamenti di telefoni e banche dati: sono passati sei mesi ma i lavori di Telecom non sono ancora finiti». E Fragomeni ammette che manca una figura dirigenziale di riferimento: «Serve una persona capace che si dedichi ad ogni aspetto dell’Unione dei Comuni, come avviene nel Camposampierese». Intanto, come previsto dal regolamento interno, il presidente Fragomeni a metà ottobre cederà il testimone alla collega di Mirano Maria Rosa Pavanello.

IL GAZZETTINO – Domenica, 02 ottobre 2016

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ANCHE SPINEA SARA’ “ACCOGLIENTE”….TUTTO IN SORDINA…..PREVISIONE CONFERMATA

bando immigrazioneEra nell’aria, le premesse c’erano tutte, anche in talune interrogazioni la domanda era stata fatta appositamente per conoscere quale sarebbe stato il futuro……e le risposte? Nessuna risposta, anzi possiamo dire che la nostra amministrazione aveva totalmente escluso ogni movimento, è anche vero che da una dichiarazione del tipo “nelle strutture comunali nessun arrivo, però se c’è qualche privato che è disponibile….non possiamo farci niente”. Francamente sapevo già che da una dichiarazione di questo tipo era implicito che qualcuno dietro l’angolo era disponibile, magari qualche associazione che potrebbe “fungere da” sarebbe altrettanto disponibile a trovare delle forme di finanziamento “interessanti”. Capiamoci, nulla da dire sul concetto di aiuto che è sacrosanto, ma da cittadino vorrei sapere se nel mio comune ci sono le condizioni per ospitare qualcuno e soprattutto dove, sono risposte che ritengo normali e siamo nella situazione classica e diffusa, in cui si deve “subire” un qualcosa che sempre altri hanno deciso. Non ci sto….questo modo di imporre le cose deve finire, la città partecipata francamente è un termine che non è più adeguato, uno spot elettorale che ormai “puzza”, e quando una cosa puzza bisogna probabilmente fare una bella lavatrice con adeguato candeggio. Ora staremo a vedere e approfondire come spesso mi accade di fare, nulla passa inosservato e molti come il sottoscritto hanno aperto gli occhi.

8 BIS…..IL 19 APRILE PASSATE IN BICICLETTA ANCHE LI’… FORSE E’ ARRIVATO IL MOMENTO DI DARE DELLE RISPOSTE CHIARE

I mesi sono passati, gli articoli sui quotidiani anche, le dichiarazioni ripetute utilizzando impropriamente le parole “presto” oppure “alla fine del mese”, credo che è ora che l’amministrazione dia delle risposte precise e delle date che siano realistiche, cosa che fino ad oggi non è stato. I cittadini continuano a passare davanti alle transenne, altri la utilizzano per le passeggiate, altri ancora per un giro in bicicletta, nei social le domande sono sempre le stesse come peraltro le risposte evasive. Le ultime notizie risalgono al mese scorso, dopo che per molto tempo aveva tenuto banco la storia “abbiamo chiesto delle migliorie e messa in sicurezza a Veneto Strade”, il proseguo è stato “ci sono degli espropri da risolvere e poi a breve dovrebbero partire i lavori”, siamo arrivati quindi alla fine di Marzo dove sembrava che ormai il tutto fosse imminente ed invece al 16 di Aprile credo sia addirittura scomparsa l’idea di apertura. In compenso una grande pubblicità e fermento per la giornata delle 4R con la biciclettata che toccherà tutti i quartieri di Spinea, non conoscendo il percorso ho l’impressione che il passaggio sarà molto distante dalle transenne e sarà meglio stare alla larga dal cantiere per evitare ulteriori e scomode domande ai nostri assessori. Le domande continueranno ovviamente ad essere sempre più persistenti perchè è venuto il momento di dare delle risposte, forse ancora una volta ci verrà prospettata “la fine del mese” oppure “non preoccupatevi perchè l’illuminazione non è in carico al comune di Spinea”, questo però non basta più ed è doveroso per l’istituzione prendere una posizione affinchè finalmente chi paga le tasse abbia una giusta considerazione. Rimaniamo quindi fiduciosi che il nostro assessore ai lavori pubblici chiarisca definitivamente la questione, e prenda un impegno con i propri cittadini indicando una data!

(foto Lorenzo Pòrcile)

AL VILLAGGIO DEI FIORI IL DISCO CHE SUONA SEMPRE LA STESSA MUSICA….E’ QUELLO ORARIO

Girovagando per la rete nel profilo FB del Comune di Spinea, mi sono imbattuto in questa lettera aperta di un cittadino spinetense che riguarda l’introduzione dei dischi orario nella zona Villaggio dei Fiori, argomento già approfondito qualche tempo fa…..chissà se tale appello è stato preso in considerazione…..

Gentilissimo signor Sindaco,

Sono un cittadino Spinetense residente in piazza Cortina al Villaggio Dei Fiori.

Come le è ben noto, il nostro è il quartiere più densamente popolato di Spinea e il problema della carenza di parcheggi è molto sentito, in particolar modo la sera e nei fine settimana quando i residenti sono a casa.

Nella zona di piazza Cortina la gran parte dei parcheggi sono regolamentati dal disco orario e quelli ‘liberi” sono giustamente occupati da chi, arrivato per primo, parcheggia l’auto per il weekend.

Per tale motivo, seppur motivati dalle migliori intenzioni e da infinita pazienza, a volte per noi residenti è inevitabile parcheggiare l’auto in zona disco orario per poi scendere periodicamente a cercare il “buco libero”. Regolarmente, in particolar modo nei fine settimana, la Polizia Municipale effettua i doverosi controlli e “pizzica” qualche residente fuori regola.

Nessuno contesta i controlli e la regolarità delle contravvenzioni elevate, che anzi invito a svolgere con sempre maggiore assiduità e non solo per controllare i parcheggi e gli autovelox, ne, tantomeno, la presenza delle zone a disco orario a tutela dei commercianti della zona. Chiedo però a lei, e alla giunta tutta per suo tramite, di farsi carico di un problema oggettivo che mina la qualità della vita nel nostro quartiere.

Si potrebbero studiare diverse soluzioni semplici ed economiche come, per la sola giornata del sabato, l’abolizione del disco orario per tutti o l’esenzione dallo stesso per i residenti mediante l’esibizione di un contrassegno sul parabrezza da richiedersi in Comune. In questo modo si concilierebbero le esigenze dei residenti, quelle dei commercianti e si eliminerebbe il retropensiero serpeggiante che i controlli vengano fatti in determinati momenti per fare “cassa” con noi cittadini.

Si tratterebbe di un piccolo gesto da parte dell’amministrazione, ma di un grande segnale di attenzione per i residenti del Villaggio Dei Fiori.

Con i migliori saluti,