FINALMENTE IL GIORNO 10 AGOSTO VEDREMO APERTA LA FAMOSA STRADA 8 BIS

8 bisDurante l’estate siamo abituati ad ascoltare i brani denominati “tormentoni” che solitamente ci accompagnano fino alla fine del periodo di ferie, a Spinea già da un po’ i tormentoni non sono solo musicali ma di diverse tipologie, spesso legate a questioni gestionali su talune problematiche da parte della nostra amministrazione. Una di queste problematiche riguarda l’apertura delle due strade denominate “8 bis” e “tangenziale nord” in cui la lentezza burocratica e di realizzazione è arrivata ai limiti della decenza, il sospetto è che non essendo opere “nelle corde” dell’attuale giunta (dichiarato più volte dallo stesso sindaco) forse non c’era una particolare apprensione per arrivare alla conclusione dei cantieri. Oggi 5 Agosto 2015 finalmente leggiamo l’ordinanza di apertura della 8 bis che avverrà in sordina il giorno 10 Agosto, giusto per cominciare bene la settimana di quelli che resteranno in città, e la sorpresa per quelli che rientreranno successivamente al ferragosto. Fate attenzione perchè l’apertura porterà una revisione della viabilità su via Capitanio e quindi meglio essere attenti alla segnaletica verticale per evitare qualche multa o peggio ancora qualche incidente. Mi permetto di aggiungere una considerazione personale come sempre il più possibile obbiettiva, solitamente quando c’è l’apertura di una nuova strada in un comune dovrebbe essere naturale darne evidenza, questo indipendentemente se l’opera è condivisa o meno, oppure se è ritenuta utile o non utile alla popolazione. L’amministrare un comune vuol dire anche assumersi delle responsabilità sul lavoro svolto dalle amministrazioni precedenti, pur non condiviso, e anche se potrebbe dare cattiva pubblicità. Stesso copione per la nuova caserma dei carabinieri costruita via Baseggio, anche in quel caso non è stata data nessuna evidenza a questa importante opera realizzata……forse allora è un vizietto…….dimenticavo, attendiamo ora l’apertura della tangenziale nord che collega Asseggiano alla rotonda di Maerne, chissà che domani non ci sia un’altra ordinanza a sopresa!

APRI IL TESTO ORDINANZA_00060_05-08-2015 APERTURA 8 BIS 10.08.2015

AL VILLAGGIO DEI FIORI IL DISCO CHE SUONA SEMPRE LA STESSA MUSICA….E’ QUELLO ORARIO

Girovagando per la rete nel profilo FB del Comune di Spinea, mi sono imbattuto in questa lettera aperta di un cittadino spinetense che riguarda l’introduzione dei dischi orario nella zona Villaggio dei Fiori, argomento già approfondito qualche tempo fa…..chissà se tale appello è stato preso in considerazione…..

Gentilissimo signor Sindaco,

Sono un cittadino Spinetense residente in piazza Cortina al Villaggio Dei Fiori.

Come le è ben noto, il nostro è il quartiere più densamente popolato di Spinea e il problema della carenza di parcheggi è molto sentito, in particolar modo la sera e nei fine settimana quando i residenti sono a casa.

Nella zona di piazza Cortina la gran parte dei parcheggi sono regolamentati dal disco orario e quelli ‘liberi” sono giustamente occupati da chi, arrivato per primo, parcheggia l’auto per il weekend.

Per tale motivo, seppur motivati dalle migliori intenzioni e da infinita pazienza, a volte per noi residenti è inevitabile parcheggiare l’auto in zona disco orario per poi scendere periodicamente a cercare il “buco libero”. Regolarmente, in particolar modo nei fine settimana, la Polizia Municipale effettua i doverosi controlli e “pizzica” qualche residente fuori regola.

Nessuno contesta i controlli e la regolarità delle contravvenzioni elevate, che anzi invito a svolgere con sempre maggiore assiduità e non solo per controllare i parcheggi e gli autovelox, ne, tantomeno, la presenza delle zone a disco orario a tutela dei commercianti della zona. Chiedo però a lei, e alla giunta tutta per suo tramite, di farsi carico di un problema oggettivo che mina la qualità della vita nel nostro quartiere.

Si potrebbero studiare diverse soluzioni semplici ed economiche come, per la sola giornata del sabato, l’abolizione del disco orario per tutti o l’esenzione dallo stesso per i residenti mediante l’esibizione di un contrassegno sul parabrezza da richiedersi in Comune. In questo modo si concilierebbero le esigenze dei residenti, quelle dei commercianti e si eliminerebbe il retropensiero serpeggiante che i controlli vengano fatti in determinati momenti per fare “cassa” con noi cittadini.

Si tratterebbe di un piccolo gesto da parte dell’amministrazione, ma di un grande segnale di attenzione per i residenti del Villaggio Dei Fiori.

Con i migliori saluti,

PER QUANTO TEMPO DOVREMO CONTINUARE A SOGNARE?

IMG-20150206-WA0000Era del 14 Febbraio 2014 un articolo similare che riportava a grandi linee gli stessi contenuti di quello pubblicato qualche giorno fa, il tema della famosa “piazza lunga un km” che oggi è stata denominata “lunga mille metri” continua a tenere banco, con l’aggiunta di nuove componenti per il suo ipotetico raggiungimento. Sto parlando della Town Center Management Italia che è approdato alla riunione con i commercianti lunedì scorso in municipio attraverso l’arch. Elena Franco. In rete infatti ho potuto approfondire l’argomento e risulta chiaro che tutto l’impianto che si intende “installare”, pur fondato su basi marketing, ha innumerevoli variabili al suo interno e non danno nessuna garanzia di riuscita. Tali variabili sono il luogo e la sua storia, le persone e le loro abitudini (cittadini), la volontà dei soggetti coinvolti (commercianti) a mettersi in prima persona per lavorare ed investire (partenariato), il tutto supportato da una figura manageriale che dovrebbe dopo un periodo di analisi, determinare le aree di intervento e le iniziative da far intraprendere allo staff costituito. Se la volontà è quella di applicare il “sistema” alla nostra città sulla traccia precedentemente descritta, sono presenti molte criticità difficilmente risolvibili, in primis la storia che purtroppo Spinea non ha, o meglio, non ha strutturalmente qualcosa che possa essere utilizzato come specchietto attrattivo che varrebbe la pena visitare (a parte qualche villa privata non aperta al pubblico), non ha nemmeno dei prodotti tipici che in qualche modo potrebbero sopperire alla precedente mancanza. Con tutte queste mancanze emerge palesemente la necessità di costruire una storia su un “qualcosa” che non c’è, francamente sono molti anni che vedo persone provarci in tutti i modi a Spinea, e in questo momento mi viene in mente la “festa del pescatore” al Villaggio dei Fiori che raggiunta una buona visibilità e ripetitività, è crollata sotto i colpi della non volontà di essere salvaguardata (commercianti e amministrazione). L’analisi che possiamo fare come altro esempio è anche sulle nostre frazioni, ed è doveroso per l’amministrazione farsi una domanda sul perchè certe iniziative sono arrivate alla 50^ edizione, mentre in “centro” non si riesca a dare continuità ad eventi di attrazione. La risposta è molto ovvia, perchè sono le persone che fanno la differenza, sono coloro che si cuciscono addosso un marchio e credono nella bontà delle loro azioni verso il prossimo, perchè sono state abituate a far rendere al massimo le poche risorse a disposizione. Detto questo, la cosa che mi ha lasciato più perplesso di questa amministrazione è stata la ricerca spasmodica di voler a tutti i costi far vedere la cittadinanza attiva con delle manifestazioni non proprie, o meglio, sfruttare le manifestazioni locali già presenti al fine di pubblicizzare la “piazza lunga un km”. La leva credo sia stata la partecipazione al progetto regionale con in ballo i famosi 200.000,00 eur a cui ho già dedicato altro approfondimento , ma di questi fondi penso che parecchi degli attori coinvolti vedranno ben poco se non cifre poco apprezzabili. Ovviamente spero di sbagliarmi perchè il tutto sarebbe eticamente poco sensato e controproducente, soprattutto pensando al fatto che l’utilizzo di scorciatoie per ottenere un risultato porta certamente a dei vantaggi immediati, ma alla lunga crea dei danni molto pesanti. Concludo il mio pensiero dicendo che abbiamo degli esempi dati dai nostri comuni limitrofi, forse da loro dobbiamo imparare qualcosa perchè hanno ottenuto dei risultati importanti, non è necessario farci dire da studiosi cosa bisogna fare poichè la realtà la conosciamo, solo che risulta più facile non prendersi delle responsabilità e delegare…..quindi siamo alle solite, se va bene ci si prende il merito, se va male è colpa di chi ci ha messo la faccia….a buon intenditor……..

VIENI A BERE UN CAFFE’ AL PARCO NUOVE GEMME? MI DISPIACE….NON E’ LUNGO IL PERCORSO DELLA PIAZZA LUNGA UN KM

IMG_20141116_113931Anche nella domenica appena trascorsa non mi sono fatto mancare la passeggiata al nostro fantastico parco Nuove Gemme, lo scenario autunnale mozzafiato con una vastità di colori delle foglie e il profumo delle essenze arboree indescrivibili. Se da un lato la natura ci riserva veramente delle situazioni splendide, dall’altro la nostra amministrazione continua a non prendersi cura di questa area e a non dargli il servizio di mantenimento adeguato. Non mi riferisco certamente a foglie e panchine, nemmeno ai volontari, che ho ribadito più volte non essere assolutamente sufficienti per accudire un area di più di 30.000 mq, ma al degrado della zona bar ristorazione che sono costretto a vedere e rivedere costantemente nel mio percorso. Sembra tutto abbandonato, e lo è da ormai qualche tempo….troppo per i miei gusti, pensando inoltre alla pericolosità e alla possibile intrusione di malintenzionati, a qualche ragazzino che per gioco si improvvisi barista, insomma si continua a millantare “cura” a fare foto su foto di giovani volonterosi, alla fine però il risultato è alquanto desolante. Forse l’intervento del rispristino dei bagni atteso per mesi e mesi ha messo tranquilli un po’ tutti, io personalmente tranquillo non sono, se mi immagino che ci vorranno mesi e mesi per togliermi di mezzo questo pessimo spettacolo. Ancora una volta, come già fatto in un precedente approfondimento, spero che si intervenga immeditamente per l’istituzione di un bando di gestione e rinnovo (anche edilizio) di questo servizio che i cittadini desiderano, un parco di questo tipo ha bisogno di uno spazio decoroso per bere un caffè o mangiare un panino…..spero non sia difficile con tempi di reazione congrui si intende. Aggiungo, diamo da lavorare ai nostri disoccupati, il lavoro come possiamo vedere ogni giorno è nel nostro territorio e anche nel nostro parco, valutiamo se i nostri volontari possono fare qualche altro servizio più adeguato.

“mi prendo cura del disoccupato” però nella mia città….l’ippoterapia serve ad altro!

IMG_20141101_142644Mi sono imbattuto oggi in alcuni articoli riguardanti il nostro comune, in merito ad un progetto denominato “ippoterapia per la disoccupazione”. Ad essere sincero ho sempre sentito parlare dell’ippoterapia utilizzata per la cura di disabilità quali l’autismo o disfunzioni del sistema cognitivo comportamentale, sono rimasto quindi parecchio stupito da questa nuova forma di terapia inventata dai nostri amministratori, soprattutto l’aver meritato spazio anche in articoli giornalistici e rassegne stampa. Forse non sono molto informato statisticamente sui risultati che hanno portato in altri comuni tali forme di aiuto “terapico”, sono molto informato però sulle imprese e il dramma della disoccupazione generato da molti complessi fattori nazionali e internazionali. Mi chiedo ad oggi un comune cosa può fare per i nostri disoccupati, certamente lo sportello è una buona cosa, però ricordiamoci che nel nostro territorio sono presenti filiali di agenzie interinali che si occupano proprio di questo e credo con risultati alquanto positivi in termini statistici. Non vorrei essere frainteso su quanto scrivo, ritengo che il comune di Spinea dovrebbe pensare meno a progetti mediatici e far lavorare le imprese che sono nel nostro territorio, interinali intendo, oppure fornire direttamente il lavoro poichè mi sembra di capire che nel nostro territorio il “mi prendo cura” lavori moltissimo. Detto questo lancio una provocazione che mi pare del tutto ovvia, se lo sportello “mi prendo cura” e “ricomincio da qui” sono riconducibili allo stesso intento, perchè non impiegare i nostri disoccupati (a rotazione) per la manutenzione della nostra città? Perchè non prevedere un budget per retribuire queste persone che vivono questo dramma? Perchè non diamo un valore al lavoro di mantenimento della nostra città che dia anche dignità al disoccupato? Se la risposta unica alle mie domande è “non ci sono soldi” allora non mi provocate, potrei cominciare a pubblicare una miriade di spese di questa amministrazione, che dovrebbero essere impiegate diversamente e per fini più concreti!      

CITTA’ DI SPINEA “SOCIAL” PARTECIPATA

Se l’obbiettivo dell’attuale amministrazione era quello di richiedere partecipazione, certamente i cittadini hanno colto l’invito e la nascita in rete dei gruppi Facebook sono diventati un ottimo terreno per segnalare e discutere su una molteplicità di temi. Come dissi in tempi non sospetti a Spinea c’è una gran voglia di condividere in modo sano e trasparente la quotidianità della comunità, credo sia un modo giusto e soprattutto attuale per manifestare i propri punti di vista accettando anche le diversità espressive che ogni utente utilizza. E’ d’obbligo anche confrontarci con i comuni limitrofi e, francamente, non ho trovato la stessa partecipazione sui temi “caldi” come sta succedendo negli ultimi tempi, sembra quasi che ogni giorno si aspetti il momento buono per poter dare un opinione all’apertura di qualche post e cercare di dare il proprio contributo alla risoluzione di qualche problematica. Posso dire che ormai è passato il periodo in cui chi partecipava alle discussioni dei social veniva ritenuto un perditempo o addirittura nullafacente, i portali si sono evoluti a tal punto da riuscire con un solo click a moltiplicare le condivisioni e diffondere messaggi,pubblicizzare, creare imprese e contatti in tutto il mondo. A questo punto chi tenta ancora di sottrarsi a questo sistema rischia davvero di perdersi una parte importante dell’evoluzione umana che man mano diventa sempre più tecnologica, i nostri giovani su questo non hanno problemi ed hanno tutto a portata di smartphone e di app. Nel nostro comune possiamo dire che c’è una discreta informazione, dico discreta perchè è ancora in una fase intermedia dove alcuni argomenti sono molto visibili ed altri meno, fa parte del gioco dei ruoli e della politica e mi sembra ovvio che sia così. E’ vero anche che molti documenti sono nel portale dell’amministrazione e consultabili da ogni utente che ne ha un qualsivoglia interesse, è vero anche che molte determine rimangono per poco tempo nell’albo del pretorio, poi però chi le desidera deve fare una richiesta di acesso agli atti (cartacea) e attendere i soliti trenta giorni (se la richiesta viene accettata). Ben venga quindi l’avvento dei gruppi spontanei ad esempio “sei di Spinea se” oppure “new Spinea City” ed altri blog dove si possono trovare argomenti per tutti i gusti, inevitabilmente però c’è sempre la politica di mezzo però quando si parla della città e dei suoi problemi….ma la democrazia e libertà di scrivere è anche questo.