PIU’ POTERE AI SINDACI CON IL DECRETO-LEGGE 20 febbraio 2017, n. 14

COLLABORAZIONE INTERISTITUZIONALE PER LA PROMOZIONE DELLA SICUREZZA INTEGRATA E DELLA SICUREZZA URBANA

Facciamo particolare attenzione a questi articoli e alle parti salienti

Art. 5 
 
 
            Patti per l'attuazione della sicurezza urbana 
 
  1. In coerenza con le linee generali di  cui  all'articolo  2,  con
appositi patti sottoscritti  tra  il  prefetto  ed  il  sindaco,  nel
rispetto  di  linee  guida  adottate,  su   proposta   del   Ministro
dell'interno, con accordo sancito in sede di Conferenza  Stato-citta'
e autonomie locali, possono essere  individuati,  in  relazione  alla
specificita' dei contesti, interventi per la sicurezza urbana, tenuto
conto anche delle  esigenze  delle  aree  rurali  confinanti  con  il
territorio urbano. 
  2. I patti per la sicurezza urbana di cui al  comma  1  perseguono,
prioritariamente, i seguenti obiettivi: 
    a) prevenzione dei fenomeni di criminalita' diffusa e predatoria,
attraverso servizi e interventi  di  prossimita',  in  particolare  a
vantaggio delle zone maggiormente interessate da fenomeni di degrado; 
    b) promozione del rispetto della legalita', anche mediante mirate
iniziative di dissuasione di ogni forma  di  condotta  illecita, 
comprese l'occupazione arbitraria di immobili e lo  smercio  di  beni
contraffatti o falsificati, nonche' la prevenzione di altri  fenomeni
che comunque comportino turbativa del  libero  utilizzo  degli  spazi
pubblici; 
    c) promozione del rispetto del decoro urbano, anche  valorizzando
forme di collaborazione  interistituzionale  tra  le  amministrazioni
competenti,    finalizzate     a     coadiuvare     l'ente     locale
nell'individuazione di aree urbane su cui  insistono  musei,  aree  e
parchi archeologici, complessi monumentali o altri istituti e  luoghi
della cultura interessati da  consistenti  flussi  turistici,  ovvero
adibite a verde pubblico, da sottoporre a particolare tutela ai sensi
dell'articolo 9, comma 3. 

Art. 7 
 
 
Ulteriori  strumenti  e  obiettivi  per  l'attuazione  di  iniziative
                              congiunte 
 
  1. Nell'ambito degli accordi di cui all' articolo 3 e dei patti  di
cui all'articolo 5, possono essere  individuati  specifici  obiettivi
per l'incremento dei servizi di controllo del territorio e per la sua
valorizzazione. Alla realizzazione degli obiettivi di  cui  al  primo
periodo  possono  concorrere,   sotto   il   profilo   del   sostegno
strumentale, finanziario e logistico, ai  sensi  dell'articolo  6-bis
del  decreto-legge  14  agosto   2013,   n.   93,   convertito,   con
modificazioni, dalla legge 15 ottobre 2013, n.  119,  enti  pubblici,
anche non economici, e soggetti privati. 
  2. Nei casi di cui al comma 1, si applicano le disposizioni di  cui
all'articolo 1, comma 439, della legge 27 dicembre 2006, n. 296.

 

8 BIS…..IL 19 APRILE PASSATE IN BICICLETTA ANCHE LI’… FORSE E’ ARRIVATO IL MOMENTO DI DARE DELLE RISPOSTE CHIARE

I mesi sono passati, gli articoli sui quotidiani anche, le dichiarazioni ripetute utilizzando impropriamente le parole “presto” oppure “alla fine del mese”, credo che è ora che l’amministrazione dia delle risposte precise e delle date che siano realistiche, cosa che fino ad oggi non è stato. I cittadini continuano a passare davanti alle transenne, altri la utilizzano per le passeggiate, altri ancora per un giro in bicicletta, nei social le domande sono sempre le stesse come peraltro le risposte evasive. Le ultime notizie risalgono al mese scorso, dopo che per molto tempo aveva tenuto banco la storia “abbiamo chiesto delle migliorie e messa in sicurezza a Veneto Strade”, il proseguo è stato “ci sono degli espropri da risolvere e poi a breve dovrebbero partire i lavori”, siamo arrivati quindi alla fine di Marzo dove sembrava che ormai il tutto fosse imminente ed invece al 16 di Aprile credo sia addirittura scomparsa l’idea di apertura. In compenso una grande pubblicità e fermento per la giornata delle 4R con la biciclettata che toccherà tutti i quartieri di Spinea, non conoscendo il percorso ho l’impressione che il passaggio sarà molto distante dalle transenne e sarà meglio stare alla larga dal cantiere per evitare ulteriori e scomode domande ai nostri assessori. Le domande continueranno ovviamente ad essere sempre più persistenti perchè è venuto il momento di dare delle risposte, forse ancora una volta ci verrà prospettata “la fine del mese” oppure “non preoccupatevi perchè l’illuminazione non è in carico al comune di Spinea”, questo però non basta più ed è doveroso per l’istituzione prendere una posizione affinchè finalmente chi paga le tasse abbia una giusta considerazione. Rimaniamo quindi fiduciosi che il nostro assessore ai lavori pubblici chiarisca definitivamente la questione, e prenda un impegno con i propri cittadini indicando una data!

(foto Lorenzo Pòrcile)

PER QUANTO TEMPO DOVREMO CONTINUARE A SOGNARE?

IMG-20150206-WA0000Era del 14 Febbraio 2014 un articolo similare che riportava a grandi linee gli stessi contenuti di quello pubblicato qualche giorno fa, il tema della famosa “piazza lunga un km” che oggi è stata denominata “lunga mille metri” continua a tenere banco, con l’aggiunta di nuove componenti per il suo ipotetico raggiungimento. Sto parlando della Town Center Management Italia che è approdato alla riunione con i commercianti lunedì scorso in municipio attraverso l’arch. Elena Franco. In rete infatti ho potuto approfondire l’argomento e risulta chiaro che tutto l’impianto che si intende “installare”, pur fondato su basi marketing, ha innumerevoli variabili al suo interno e non danno nessuna garanzia di riuscita. Tali variabili sono il luogo e la sua storia, le persone e le loro abitudini (cittadini), la volontà dei soggetti coinvolti (commercianti) a mettersi in prima persona per lavorare ed investire (partenariato), il tutto supportato da una figura manageriale che dovrebbe dopo un periodo di analisi, determinare le aree di intervento e le iniziative da far intraprendere allo staff costituito. Se la volontà è quella di applicare il “sistema” alla nostra città sulla traccia precedentemente descritta, sono presenti molte criticità difficilmente risolvibili, in primis la storia che purtroppo Spinea non ha, o meglio, non ha strutturalmente qualcosa che possa essere utilizzato come specchietto attrattivo che varrebbe la pena visitare (a parte qualche villa privata non aperta al pubblico), non ha nemmeno dei prodotti tipici che in qualche modo potrebbero sopperire alla precedente mancanza. Con tutte queste mancanze emerge palesemente la necessità di costruire una storia su un “qualcosa” che non c’è, francamente sono molti anni che vedo persone provarci in tutti i modi a Spinea, e in questo momento mi viene in mente la “festa del pescatore” al Villaggio dei Fiori che raggiunta una buona visibilità e ripetitività, è crollata sotto i colpi della non volontà di essere salvaguardata (commercianti e amministrazione). L’analisi che possiamo fare come altro esempio è anche sulle nostre frazioni, ed è doveroso per l’amministrazione farsi una domanda sul perchè certe iniziative sono arrivate alla 50^ edizione, mentre in “centro” non si riesca a dare continuità ad eventi di attrazione. La risposta è molto ovvia, perchè sono le persone che fanno la differenza, sono coloro che si cuciscono addosso un marchio e credono nella bontà delle loro azioni verso il prossimo, perchè sono state abituate a far rendere al massimo le poche risorse a disposizione. Detto questo, la cosa che mi ha lasciato più perplesso di questa amministrazione è stata la ricerca spasmodica di voler a tutti i costi far vedere la cittadinanza attiva con delle manifestazioni non proprie, o meglio, sfruttare le manifestazioni locali già presenti al fine di pubblicizzare la “piazza lunga un km”. La leva credo sia stata la partecipazione al progetto regionale con in ballo i famosi 200.000,00 eur a cui ho già dedicato altro approfondimento , ma di questi fondi penso che parecchi degli attori coinvolti vedranno ben poco se non cifre poco apprezzabili. Ovviamente spero di sbagliarmi perchè il tutto sarebbe eticamente poco sensato e controproducente, soprattutto pensando al fatto che l’utilizzo di scorciatoie per ottenere un risultato porta certamente a dei vantaggi immediati, ma alla lunga crea dei danni molto pesanti. Concludo il mio pensiero dicendo che abbiamo degli esempi dati dai nostri comuni limitrofi, forse da loro dobbiamo imparare qualcosa perchè hanno ottenuto dei risultati importanti, non è necessario farci dire da studiosi cosa bisogna fare poichè la realtà la conosciamo, solo che risulta più facile non prendersi delle responsabilità e delegare…..quindi siamo alle solite, se va bene ci si prende il merito, se va male è colpa di chi ci ha messo la faccia….a buon intenditor……..

UNIONE DEI COMUNI, LA “SCATOLA VUOTA” COMANDATA A DISTANZA

UNContinuo a seguire con interesse le vicende che riguardano l’unione dei comuni, la mia sensazione è che i riflettori si stiano via via spegnendo su talune questioni di cui si è fatto un gran dibattere, personalmente però ritengo che non si può abbassare la guardia ed è necessario tenere vivo questo argomento. Lo avevamo già intuito a suo tempo che la denominata “scatola vuota” era solo una strategia politica macchinata dal PD del Miranese per contare di più nel contesto della città metropolitana, aggiungo poi anche l’aspetto ideologico rivelatosi del tutto errato orientato soprattutto a millantare vantaggi operativi sulla questione polizia municipale, protezione civile ed altro. Se il tutto era spinto da un concetto politico, la politica stessa non è stata in grado di gestire gli effetti collaterali specifici delle diversità territoriali, la conferma infatti è stata la nomina di un comandante “terzo” proveniente dal comune di Venezia (forse un paio di volte la settimana) che francamente non avrà mai la capacità di coordinamento globale delle forze non conoscendo il territorio e le criticità dello stesso. Il progetto quindi ha assunto dei connotati a dir poco assurdi e i sindaci non hanno fatto altro che vivere alla giornata senza saper progettare nulla, i cittadini loro malgrado non hanno potuto intervenire in nessun modo e la tecnica “fumo negli occhi” già ampiamente utilizzata a Spinea anche in altre questioni, ha dato il suo risultato. Dopo qualche colloquio con altri amministratori e persone “coinvolte” direttamente nel “sistema”, ho capito palesemente che non c’è nulla di buono in vista, in primis sul fronte dei costi che graveranno ancora una volta sulle nostre spalle, successivamente sui servizi che rimarranno uguali se non di qualità inferiore rispetto agli attuali. Ho speso varie ore del mio tempo per leggere la documentazione, pagine e pagine di numeri e bilanci, non c’è proprio da stare allegri signori perchè siamo in mano a persone che hanno riempito moduli con l’improvvisazione gestionale che si confà ai dirigenti d’azienda alle prime armi. Per i nostri sindaci è stato semplice come bere un birra, spostare i centri di costo da una scatola all’altra, e poi……e poi si vedrà….ci si metterà d’accordo…..vedremo come funziona e al limite se non funziona ognuno ritorna come prima. Mi dispiace per i nostri comandanti e i nostri agenti perchè lavorare in queste condizioni, che sono già difficili di per sè, non deve essere molto appagante, penso che non sia accettabile mettere in discussione tali servizi necessari al cittadino solo per una ideologia partitica fondata sul nulla, è necessario quindi continuare a tenere vivo l’interesse su quello che sta accadendo e proseguire con l’informazione che non c’è!

VOLETE SAPERE LE SPESE DEL VOSTRO COMUNE RISPETTO AL FABBISOGNO STANDARD? VEDIAMO SPINEA……

COSTI STANDARD COMUNE DI SPINEALa rete ci regala  sempre qualche portale interessante dove approfondire argomenti legati alla trasparenza delle spese dei nostri comuni. Ecco quindi che girovagando, mi sono imbattuto in Opencivitas che vi permetterà di confrontare la spesa storica rispetto al fabbisogno standard, passando per una serie di indicatori che vale la pena leggere. In un periodo in cui politicamente è tutto in discussione, il cittadino sommerso dalle continue tasse deve trovare il tempo per conoscere cosa succede all’interno del proprio comune, come vengono ripartite le spese rispetto alle entrate, ma anche scoprire qualche dato statistico legato ai km delle strade e tanto altro.Ovviamente, essendo cittadino di Spinea, ho inserito i campi per vedere tutti i dati della città in cui vivo, e ho trovato dei dati che francamente faticavo a trovare. Prendetevi quindi qualche attimo di pausa nelle vostre innumerevoli faccende quotidiane e navigate…….buona lettura!

Questo è il link:  http://www.opencivitas.it/cittadini/

“mi prendo cura del disoccupato” però nella mia città….l’ippoterapia serve ad altro!

IMG_20141101_142644Mi sono imbattuto oggi in alcuni articoli riguardanti il nostro comune, in merito ad un progetto denominato “ippoterapia per la disoccupazione”. Ad essere sincero ho sempre sentito parlare dell’ippoterapia utilizzata per la cura di disabilità quali l’autismo o disfunzioni del sistema cognitivo comportamentale, sono rimasto quindi parecchio stupito da questa nuova forma di terapia inventata dai nostri amministratori, soprattutto l’aver meritato spazio anche in articoli giornalistici e rassegne stampa. Forse non sono molto informato statisticamente sui risultati che hanno portato in altri comuni tali forme di aiuto “terapico”, sono molto informato però sulle imprese e il dramma della disoccupazione generato da molti complessi fattori nazionali e internazionali. Mi chiedo ad oggi un comune cosa può fare per i nostri disoccupati, certamente lo sportello è una buona cosa, però ricordiamoci che nel nostro territorio sono presenti filiali di agenzie interinali che si occupano proprio di questo e credo con risultati alquanto positivi in termini statistici. Non vorrei essere frainteso su quanto scrivo, ritengo che il comune di Spinea dovrebbe pensare meno a progetti mediatici e far lavorare le imprese che sono nel nostro territorio, interinali intendo, oppure fornire direttamente il lavoro poichè mi sembra di capire che nel nostro territorio il “mi prendo cura” lavori moltissimo. Detto questo lancio una provocazione che mi pare del tutto ovvia, se lo sportello “mi prendo cura” e “ricomincio da qui” sono riconducibili allo stesso intento, perchè non impiegare i nostri disoccupati (a rotazione) per la manutenzione della nostra città? Perchè non prevedere un budget per retribuire queste persone che vivono questo dramma? Perchè non diamo un valore al lavoro di mantenimento della nostra città che dia anche dignità al disoccupato? Se la risposta unica alle mie domande è “non ci sono soldi” allora non mi provocate, potrei cominciare a pubblicare una miriade di spese di questa amministrazione, che dovrebbero essere impiegate diversamente e per fini più concreti!      

IL 13 OTTOBRE PARTONO I LAVORI IN PIAZZA MARCONI

p.zza marconi

E’ imminente ormai l’inizio dei lavori in Piazza Marconi che comincieranno orientativamente il 13 Ottobre per protrarsi fino al 30 Novembre.  In questi giorni alcuni articoli nei blog parlavano della rimozione degli alberi attualmente presenti nell’area (pini marini), e la loro sostituzione con altri aventi delle caratteristiche che sembravano cambiate rispetto al progetto iniziale. Resta il fatto che comunque l’intervento sta per partire, e non sembrano esserci state avvisaglie di cambiamenti o discussioni specifiche in commissione; mi auguro che che non ci siano particolari disagi ai cittadini delle proprietà confinanti e credo che in questo l’amministrazione saprà ridurre al minimo le problematiche. Sapendo che tale area servirà in futuro per manifestazioni ed eventi, spero che siano stati predisposti opportuni pozzetti per il carico acqua, per lo scarico di eventuali cucine, oltre a più punti di attacco per la corrente elettrica, sono piccoli ma importantissimi dettagli che evitano costi supplementari e soprattutto non obbligano gli organizzatori a fare i salti mortali per inventarsi soluzioni poco sicure e non rispondenti alle normative.