RIQUALIFICAZIONE E POLIFUNZIONALITA’, IL PATTINODROMO ASPETTA MA LE PISTE CICLABILI NO…

Microsoft Word - foto dall_alto_spinea.docxpattinodromoSe nel 2015 “la befana vien di notte con le scarpe tutte rotte….” ha portato a Spinea 500,000.00 eur per il collegamento pista ciclabile fino alla zona Graspo D’uva e stazione, mi auguro che qualche soldino avanzi per comprargli sia una bicicletta ma anche dei pattini e delle scarpe da tennis. Più che un augurio è una speranza affinchè si cominci a parlare meno della famosa e utopistica “piazza lunga un km” (che ricordiamo essere un insieme di attività culturali), e più concretamente su quali progetti possono dare a Spinea un valore aggiunto di attrattività e soprattutto riconoscibilità a lungo termine. Il “bisonte” pattinodromo con tutte le aree corcostanti dovrebbe essere una delle possibilità nell’ottica di riqualificazione e salvaguardia del patrimonio pubblico, certo che una pista ciclabile potrà essere anche importante, ma non aiuterà sicuramente la nostra città ad attirare interesse, perchè non c’è nulla di interessante che porti l’esterno ad entrare a Spinea. Se un tempo la struttura progettata dall’arch. Bonivento nell’anno 1985-87 poteva essere innovativa grazie al sistema ” mai apribile”, ora il peso degli anni non fanno altro che confermare le necessità di intervenire “politicamente”,affinchè ci sia l’apertura mentale per l’avviamento di questo ragionamento. Non nascondiamoci dietro ai patti di stabilità (dal 2015 non rientrano più gli interventi su strutture sportive) e la mancanza di denaro, perchè risulta evidente che negli ultimi anni per le piste ciclabili, la Regione Veneto ha regalato ai progetti di Spinea oltre 700,000.00 eur, purtroppo il risultato di non funzionalità è sotto i nostri occhi, senza nulla togliere alla prospettiva ideologica ed ecologica dell’iniziativa mobilità dolce. Detto questo, il dettaglio dell’intervento sul pattinodromo dovrebbe partire dallo smaltimento del materiale ferroso presente, che vi garantisco superare almeno le 400 T (la quotazione del rottame è di 193 eur/T), prevedere un ampliamento per le tribune al fine di garantire maggiore capienza,implementare spogliatoi e centro servizi, infine ripensare una copertura lamellare coibentata (per sport e pubblico spettacolo). La riqualificazione nella polifunzionalità abbisogna conseguentemente anche di una nuova viabilità di ingresso, che potrebbe integrarsi con la rotonda che porta alle tangenziali di nuova costruzione, sicuramente idonee per smaltire l’eventuale eccedenza di traffico generato (immagine allegata con contorni rossi). Concordo sul fatto della non facilità ad intraprendere un progetto di questo tipo, però è anche vero che la realizzazione delle opere avviene progettando e pianificando pian piano un percorso, per essere poi pronti ad introdursi nei possibili finanziamenti regionali e/o Europei. Con le “piste ciclabili” e la “piazza lunga un km” è stato fatto…….perchè non provarci?

NON CI SIAMO DIMENTICATI DELLA PALESTRA VERONESE

pal veroneseE’ passato qualche tempo e, come dice il titolo, non mi sono dimenticato della palestra Veronese. Nel precedente approfondimento era stata pubblicata la delibera di giunta in cui si determinava il nuovo indirizzo per la formazione di un bando ex novo, ovviamente con la variazione dei parametri, al fine di trovare una certa aggiudicazione sostenibile. La giunta quindi prosegue nelle sue intenzioni di modificare la destinazione d’uso di questo spazio, per farlo diventare un polo di arrampicata sportiva con accesso giornaliero per tutti i giorni della settimana. In Consiglio Comunale l’ass Busatta, in risposta all’interrogazione del consigliere Claudio Tessari, ha dato dei dati che mi sono premurato ovviamente di verificare in merito al numero di utenti (o tesserati) di questa attività. Risulta infatti che le categorie dell’ass. GAM siano 6 che accettano un max di 15 persone per ogni corso e, se la matematica non è una opinione, si raggiungono le 90 unità che sono ben distanti dalle 300 evidenziate dallo stesso assessore. L’interrogazione inoltre tocca anche il tema dei lavori eseguiti senza autorizzazione (fatti prima dell’aggiudicazione della gara) dalla stessa società che l’ass. ha confermato, come ha confermato anche che era già stata notificata una diffida per il ripristino della struttura allo stato originale, ribadendo che tutto era stato rispristinato. Ci risulta altresì, che vi sia stato anche un sopralluogo della polizia municipale ed è stata prodotto una relazione dettagliata consegnata agli uffici LL.PP. dove ancora una volta, se già non bastava, ha confermato quanto l’interrogazione denunciava. Alla luce dei fatti quindi molte cose continuano a non tornare, alla data odierna sembra che la società utilizzi comunque lo spazio sportivo “palestra grande” (senza affidamento) e vi sia installata una struttura metallica finita e utilizzata per l’attività che doveva essere rimossa (foto allegata). Dispiace ancora IMG-20141024-WA0001una volta dover fare questo tipo di denuncia ricordando che non è orientata verso la società utilizzatrice, ma contro un sistema amministrativo di fare prepotente e non corretto nei confronti della struttura (polifunzionale), delle associazioni, dei cittadini. Ho potuto verificare personalmente che altre società a cui sono stati dati degli spazi alternativi, sono in serie difficoltà perchè deviate in strutture non idonee, si aggiunge inoltre la chiusura della pal. Marco Polo per destinarla a mensa temporanea, direi quindi che non si può fare finta di nulla su quello che sta accadendo. Credo che lo spazio pubblico non può e non deve essere privatizzato, non può e non deve diventare monouso e soprattutto cambiare la destinazione per cui è stato costruito.

Link video  Consiglio Comunale:  http://youtu.be/81SHLev2Y54?list=PL2xpeEU_5bnoOdD0pa3oWCIe0s6TTU98v

COMUNE DI SPINEA, LO STATUTO ART 44 DICE CONSULTA DELLO SPORT….QUINDI CHE SI FA?

Statuto comune di Spinea consulte

finalità reg comunale affidamentoIn questi giorni l’impiantistica sportiva e lo sport sono stati al centro di alcuni dibattiti ed interrogazioni che mi hanno spinto a posizionare la mia lente di ingrandimento sulla famosa palestra Veronese (Graspo D’uva per capirci). A tale proposito mi sono imbattuto con alcuni collaboratori facenti parte della coalizione su un bando di affidamento di questa struttura (già descritto ampiamente in un mio precedente articolo), l’evoluzione però ha meritato una particolare attenzione poichè vi è stata la rinuncia del sodalizio che a tutti gli effetti è risultato vittorioso e, conseguentemente, la decisione degli uffici preposti che hanno annullato la procedura come previsto dalla legge. Non entro in merito sulle motivazioni che hanno spinto alla rinuncia ma l’anomalia su cui mi sono focalizzato era la durata di questo affidamento che ricordo sarebbe stato di 25 anni, una scelta molto precisa e inconsueta se rapportata con gli altri comuni limitrofi, inconsueta anche perchè riguarda una disciplina molto particolare coma l’arrampicata sportiva. Il punto focale quindi è questa scelta presa dall’amministrazione per le successive 5 giunte avvenire, forse qualche passaggio in commissione al tempo c’è stato ma sembrava non particolarmente preoccupante, poichè non vi erano dettagli fino alla presentazione del bando vero e proprio. E’ certo altresì che si sono trascurati alcuni aspetti che mi hanno obbligato ad analizzare lo statuto del Comune di Spinea e anche il regolamento per l’affidamento degli impianti. In primo luogo le commissioni prima e terza, che in modo congiunto devevano discutere l’affidamento valutandone tutti gli aspetti (e dettagli, intendo tutti!!), in secondo luogo l’assenza di una consulta dello sport che potesse in tempi non sospetti essere garantista della pluralità dello spazio sportivo. Purtroppo il Comune di Spinea da molto tempo (forse anni) è privo della consulta dello sport, quindi di fatto non sta applicando il proprio statuto e conseguentemente non potrebbe nemmeno gestire in modo corretto gli atti inerenti agli altri affidamenti. Consiglio quindi ai nostri amministratori ed in particolare l’assessorato allo sport, di leggere attentamente l’art. 44 par. 1 lettera b ed il successivo articolo 45 dello Statuto del Comune di Spinea, in aggiunta l’articolo 1 par. 4 del regolamento in vigore per l’affidamento in gestione degli impianti sportivi approvato con CC 54 del 16.07.2007 . Comunque per celerità e trasparenza gli ho allegati  estrappolando gli articoli di cui sopra.

Nei prossimi giorni vi prometto altri approfondimenti!!!

SI SPENGONO I RIFLETTORI SULLA FIERA, IN 100 METRI IL CUORE DI SPINEA

Fiera Spinea

(Foto Fabio Da Villa)

Si è chiusa martedì sera con lo spettacolo pirotecnico la Fiera di Spinea (Vintage e Sport), evento organizzato dalla Pro Loco con la collaborazione delle associazioni del territorio. Sono stati due fine settimana dove la partecipazione della popolazione ha dimostrato che c’è bisogno di creare attrattività alternativa ai singoli eventi della tipologia “notte gialla”, c’è bisogno soprattutto di prendere coscienza che per fare delle manifestazioni che possano competere con i comuni limitrofi, servono luoghi adeguati e una piattaforma organizzativa importante. I nostri volontari hanno fatto il massimo, si sono caricati sulle spalle delle responsabilità non indifferenti e soprattutto ci hanno messo la faccia davanti ai cittadini, gli apprezzamenti sono stati tanti e anche qualche critica come sempre ha fatto capolino. Dalle critiche non ci si può sottrarre, è una sorta di pegno che si paga quando si fanno le cose, o meglio, quando si cerca di donare qualcosa agli altri senza ricevere nulla in cambio, in questo caso credo che la soddisfazione di vedere la partecipazione sia stato il regalo più grande per gli organizzatori. Anche il meteo ha fatto la sua parte dando il suo contributo creando qualche piccolo brivido, quindi era un nemico in più da non sottovalutare, in questo mi sento di dire che purtroppo le cronache degli ultimi tempi ci hanno fatto riflettere, probabilmente dal punto di vista strutturale non era tutto adeguato ma è andata bene e questo è sufficiente per capire cosa fare il prossimo anno. Rinnovando i complimenti a tutti per lo straordinario lavoro ci aggiungo una piccola nota politica che spero non venga fraintesa, mi auguro che il marchio pubblicitario della “piazza lunga un Kilometro” possa abbandonare presto questo evento ed eventualmente altri della stessa caratura in programma, eravamo in Piazza Marconi ed i volontari con cittadini hanno dimostrato che anche in cento metri si possono fare grandi cose!